La Terza Linea Ala / Flanker
N° 6 e 7

La terza linea è composta dalle due terze ali e dalla terza centro (N°
8). Le terze sono le prime a staccarsi in fase di mischia chiusa e quindi
le prime a raggiungere i trequarti in fase di gioco aperto.
Le Terze devono essere robusti come i piloni nelle “maul” e “ruck”, e correre come i 3/4 a gioco aperto.
"Alle terze ali io lo dico sempre: voi siete il rugby, gli altri non esistono, fanno un altro sport, e se per caso li trovate nei vostri paraggi fra i piedi è perché non sapevano dove andare. Un problema di mancanza di impianti sportivi. Quando è stato inventato il rugby, si pensava esclusivamente alle terze ali: libere di correre, placcare, segnare, ritornare, aiutare. Dei cani San Bernardo sempre nel vivo dell'azione, sempre in mezzo alla partita. Avanti e indietro. Su e giù. Le terze ali sono piloni nelle mischie aperte, sono trequarti nel gioco alla mano, sono mediani quando ruotano attorno alla mischia, sono estremi quando vanno in chiusura. Le terze hanno fisici bestiali. Le terze hanno il gusto del sacrificio. Le terze devono uscire dal campo senza avere più un goccio di benzina, a secco, prosciugate. Voglio vedere le loro faccie ridotte a prugne secche, le bocche aperte in cerca di ossigeno, i nasi affilati che ci puoi affettare dei salami, i polmoni che si gonfiano sotto le maglie. Alla fine della partita, a differenza dei piloni, le terze si ricorderanno nome, cognome e indirizzo, ma non dovranno più avere la forza per riempire il modulo dell'ufficio anagrafe."
Tratto da “La leggenda di Maci: vita, morte e miracoli di Battaglini, il Maciste del rugby” – di Marco Pastonesi