Il Tallonatore / Hooker
N° 2

Il tallonatore e i suoi piloni
formano la prima linea. Ogni mischia chiusa è una guerra a viso aperto
tra le prime linee delle due squadre.
Dopo l’introduzione del pallone dal mediano, il tallonatore deve conquistarlo con il piede (tallonandolo) facendolo rotolare fino ai piedi del terza centro (N°8).
Di solito il tallonatore si occupa di lanciare le touche (pronunciato “ tusc ”).
"Il tallonatore fa parte di quell'asse verticale su cui costruisco la mia squadra. Tallonatore, terza centro, mediano di mischia, mediano d'apertura, estremo. Anche se, a essere sincero, di questi ultimi due - eventualmente - se ne potrebbe fare a meno. Il tallonatore, lo dice il nome stesso, non deve fare altro che tallonare. Ora: il termine tallonatore può trarre in inganno, perché presupporrebbe l'uso del tallone, e quindi del piede, per indirizzare il pallone dalla nostra parte e cominciare l'azione d'attacco. A me non interessa che usi esclusivamente il tallone: senza farsi accorgere, può metterci anche una mano, o la testa, o tutto il corpo. Purché non si faccia rubare il pallone, sopratutto quelli nostri, su nostra introduzione. Fisicamente lo voglio tosto come un pilone, con il collo così squadrato che si possa calcolare l'area facendo base per altezza. Però lo voglio un pò meno ignorante, nel senso buono del termine, e un pò più furbo, nel senso cattivo del termine. Salvo contrordini il tallonatore lancia la touche: occhio al corridoio, ma il pallone deve andare sempre un pelo dalla nostra parte, perché tanto anche loro faranno così e l'arbitro non avrà mica il coraggio di fischiare il "cambio" per così poco. Nel gioco aperto, il tallonatore è una terza ala aggiunta: lo perdono se arriva in sostegno un attimo dopo le terze ali di numero e di fatto, anche perché così potrà sostenere l'azione magari nella fase successiva."
Tratto da “La leggenda di Maci: vita, morte e miracoli di Battaglini, il Maciste del rugby” – di Marco Pastonesi