Il Pilone / Prop

N° 1 e 3


Insieme al tallonatore, i piloni formano la prima linea. Ogni mischia chiusa è una guerra a viso aperto tra le prime linee delle due squadre. In fase di Touche, i piloni alzano i compagni (di solito le seconde) che cercano di prendere il pallone lanciato dal tallonatore.

 

"I piloni sono il biglietto da visita della squadra [...] I piloni sono per una squadra, e per una mischia in particolare, come le fondamenta di una casa. Puoi avere la casa più originale, vetrate e verande, balconi e ringhiere, ma se le mancano le fondamenta, crolla al suolo. Polvere e macerie. Così una squadra, e una mischia in particolare: puoi avere le seconde più alte e molleggiate, le terze più infaticabili, ma se le mancano i piloni, crolla al suolo. Polvere e macerie. [...] Non è indispensabile che i piloni sappiano calciare. Anzi, a dire la verità, se vedo un pilone che calcia un pallone, la prima cosa che faccio è amputargli i piedi. Tutti e due, i piedi, anche se ha calciato con uno solo. Così impara. Ma tutto il resto - correre, passare, sostenere - i piloni devono saperlo fare, anzi, devono farlo. Non mi srvono due pali della luce, tanto si gioca quasi sempre di giorno: io ho bisogno di due terze che giochino in prima linea. Non mi servono due campioni della forchetta o del boccale, che s'ingigantiscono a forza di mangiare e bere: io ho bisogno di due atleti che vadano sempre avanti. A costo di sputare sangue, a costo di scornarsi, a costo di non ricordarsi più, alla fine della partita, come si chiamano e dove abitano. Non preoccupatevi, piloni: ve li ricordo io, nome, cognome e indirizzo. E, se vinciamo la partita, c'è anche il rischio che vi accompagni personalmente a casa."

Tratto da “La leggenda di Maci: vita, morte e miracoli di Battaglini, il Maciste del rugby” – di Marco Pastonesi